Pref. Sicuramente. Il terzo partito è forte...
Did. Voi pure, onorevole Prefetto, siete d’avviso che la proposta non incontrerebbe l’approvazione della maggioranza?
Pref. Ho detto che il terzo partito è forte...
Min. La sinistra è compatta...
Did. La sinistra!... Il terzo partito! Mi fate ridere, onorevoli amici. Sarà dunque vero che io... io donna inesperta e quasi esordiente alla vita politica, debba spiegare a voi i meccanismi segreti del sistema costituzionale, e insegnarvi in qual modo si formino alla Camera le maggioranze? I deputati della sinistra vi fanno paura... Ma non avete ancora capito che la più parte di questi signori non attendono, non vagheggiano che una occasione favorevole per passare alla destra con armi e bagaglio? Gli uomini del partito governativo per essi sono gente venduta; ogni qualvolta la maggioranza vota in nostro favore, i sinistri esclamano alla corruzione... Non vi pare che con questa maniera di linguaggio essi vi dicano apertamente: signori ministri, lasciate correre qualche spicciolo e saremo con voi?... Ho assistito qualche volta dalla tribuna reale alle sedute della Camera; e sempre, quando intesi un deputato dell’opposizione apostrofare un onorevole della destra col titolo di venduto e di corrotto, negli sguardi dell’oratore, nella concitazione dei gesti, nell’enfasi delle declamazioni mi parve leggere questo segreto concetto: non vi ha dunque nessuno, proprio nessuno che finalmente mi usi la buona grazia di comperarmi!
Min. Ah! Regina! non credo adularvi asserendo che in questo momento voi siete all’altezza della situazione...
Pref. Che l’ombra del vostro augusto consorte mi perdoni, se io non esito a proclamare che mentre a quell’ottimo Re noi dobbiamo saper grado dello Statuto accordatoci, voi prima, voi sola ci avete insegnato ad interpretarlo e ad applicarlo in maniera che desso riesca a vero vantaggio del paese.
Did. Dunque?...
Min. S’è capito...
Pref. Lasciate fare, regina...