—Si affidi a noi, signor conte...
—Ci lasci fare...
Il contino esitava:
—Se, come dicon loro, signori reverendi, io sono tenuto per dovere di coscienza...
—E per dovere di religione...
—E per ingiunzione dei sacri canoni...
I due preti si fecero a brontolare vari testi latini. Ad ogni parola, ad ogni frase, don Tiburzio inarcava le ciglia, ed annuiva col capo simulando la maggior compunzione.
Le argomentazioni e le citazioni sacre e profane dei due reverendi erano troppo incalzanti... E il contino Tiburzio si lasciò strappare dalle labbra il terribile segreto...
—Ebbene! la responsabilità della mia indiscrezione ricada su loro, sclamò il contino, atteggiandosi da vittima... Il nostro ottimo amico cavaliere Lodovico Albani, ha... nel... fondo... della schiena...
—Nel fondo della schiena? ripetono i due preti spalancando le bocche...