—Questa è proprio una buona ispirazione, dice la marchesa.—Presto!... Si spedisca il dispaccio... Il cavaliere Albani deve tornare domattina... Prima ch’egli rimetta il piede nella mia casa, avremo nelle mani le prove di fatto...
La marchesa suonò il campanello, ed ordinò a Clementina di chiamare il maggiordomo.
Questi, che già sapeva l’istoria della coda, entrò nella sala con quell’aria di falsa compunzione, che i domestici sanno fingere tanto bene quando ai padroni tocca una sciagura.
—Canella: va all’ufficio del telegrafo, disse la marchesa, e spedisci questo dispaccio... Trattasi d’ uno scherzo, d’ una burla che si vuoi fare al signor Albani... Sopratutto il massimo silenzio...
Il maggiordomo, appena uscito dalla sala, si arrestò nella camera per leggere lo scritto.
—Dunque Clementina non si è ingannata... Dunque c’è proprio di mezzo una coda! il dispaccio parla chiaro:
Signor Frigerio—Persone interessate chiedono se cavaliere Lodovico Albani abbia sei dita coda. Risposta subito.
Contessa Marta Passeroni.