E il maggiordomo corse all’ufficio del telegrafo come avesse le ali...
La risposta si fece attendere tre quarti d’ora... Donna Letizia Novena, malgrado i suoi scrupoli, malgrado il profondo orrore ch’ella avea manifestato per lo scandaloso avvenimento, offrendo al signore un sacrificio di insolita pazienza, rimase immobile sul suo seggiolone...
La marchesa guardava ad ogni tratto il pendolo dorato che stava sul camino... Contava i minuti... imprecava alle lentezze del telegrafo.
La Passeroni, meditando in segreto sulla natura del nuovo fenomeno, avea concepito una specie di simpatia per la coda del signor Albani. Ella avrebbe speso mille franchi per vedere co’ propri occhi qual sia l’effetto d’una coda applicata ad un essere ragionevole...
Finalmente i tre quarti d’ora trascorsero... Il maggiordomo rientrò nella sala col dispaccio suggellato...
Donna Fabia lo aperse tremando...
Attratte al medesimo centro per impulso di curiosità magnetica, le teste delle tre donne si urtarono...
Lorenzo Frigerio, il fiero repubblicano di Pavia, interpretando a suo modo il dispaccio della contessa, avea succintamente risposto:
Albani Lodovico due braccia coda —perciò segretario Intendenza, presto deputato.