—Calmati!... Dio!... Se qualcuno... se Angiolina.... rientrasse...
Ma in quel momento io era divenuto temerario come si può esserlo a venticinque anni dinanzi ad una giovane avvenente donna, quando gli scrupoli del rispetto e il ritegno di un vero e profondo amore non si oppongano agli impeti violenti del sangue.
Amelia, inebbriata di vanità, opponeva alle mie sollecitudini una resistenza che era tutta di parole.
—Badate! io vado in collera davvero! Io vi lascio... lasciatemi... Io chiamo gente... Mio Dio! Se entrasse qualcuno.... Ma questi non sono modi... Angiolina!.... Angiolina... dico!
Orribile contrattempo!
La signora aveva ripetuto non so bene quante volte il nome della fida cameriera con voce bassa e interrotta dai sospiri.... E nondimeno un rumore di passi, e due colpi bussati alla porta mi fecero trasalire.... mi obbligarono a riprendere una posa che in quel momento era per me la meno naturale.
Angiolina entrò nella stanza con aria affannata....
—Presto, signora!... Una sorpresa... il padrone.... il signor Edmondo è entrato nel cortile in un legno da posta..... Gli ho detto che eravate un poco sofferente... Egli ascende le scale.... egli è là...
Mi alzai dal divano colla sollecitudine dell'uomo colpevole...e mossi alcuni passi per uscire dalla camera....