—Una visita a quest'ora?
—È don Cecilio Speranza.
—Un'altra chicchera di cioccolatta... e il reverendo venga introdotto!... Questi reverendi sanno cogliere il momento! Essi non possono rinunziare alle buone abitudini!
Il reverendo parroco di L..., appena entrato nella sala, fece un profondo inchino, e baciando la mano alla marchesa, lanciò una occhiata furtiva al cioccolatte!
—Qual buon vento, signor don Cecilio?... Presto, Clementina! Una chicchera per il nostro degno curato!... Spero che la reverenza vostra vorrà accettare!...
—Tutto che viene dalla gentilissima... ed onorandissima signora marchesa...
—Sempre disposta... ai vostri servigi...
—Obbligatissimo alle vostre grazie, colendissima signora marchesa...
Don Cecilio Speranza avea già fatto mezza dozzina di profondissimi inchini. Appena la fanticella rientrò nella sala per versargli la cioccolatta, il reverendo si assise, tolse dalla guantiera un biscottino, e immergendolo devotamente nella bevanda profumata, prese a parlare di tal guisa:
—Non è il caso, o il solo piacere di farvi una visita, che oggi mi ha condotto da voi, colendissima signora marchesa.... Io debbo parlarvi di un'affare assai grave, debbo svelarvi un segreto, dal quale dipende il decoro della vostra casa, l'avvenire della vostra famiglia, l'onore, la pace, la tranquillità della vostra amabilissima figliuola in questo mondo, e la sua salute eterna nell'altro... Siete voi ben sicura che nessuno possa spiare le nostre parole?...