—Mariuccia!

—Lodovico!

—Buone nuove!

—Tuo padre?

—Ha dato il suo assenso.

—Dunque?

—Fra quindici giorni saremo uniti.

—Lodovico, tu mi fai morire dalla consolazione.

La giovinetta che sta per morire di consolazione è la sorella di Enrico. Ella amava da due anni il signor Lodovico Remoli, e n'aveva ricambio di tenero affetto; ma il padre del giovane, desiderando che suo figlio aspirasse ad un partito vantaggioso, e sapendo che la dote di Mariuccia non ammontava che a venti mila lire, si era costantemente opposto a quelle nozze. La morte di Enrico Lanfranchi tornò propizia ai due innamorati. Mariuccia vide aumentare la propria dote d'altre venti mila lire; e il padre di Lodovico, dopo aver verificata e ponderata la quantità e qualità dei solidi, diede alfine l'assenso desiderato.

Il colloquio di quei due giovani amanti fu in quella sera più lungo e più animato del solito. Era tolto ogni ostacolo alla loro felicità; l'avvenire sorrideva ad essi splendido, bello e senza alcuna nube.