E Joseph non aveva ancora terminato il suo pasto—e Franz finiva appena di numerare i suoi biglietti di banco, che un suono di voci e di ferrei stromenti riscosse gli echi della grotta.

—Ah! gridò Franz accorrendo.—ecco i nostri liberatori!.... vieni, Joseph! La valanga è spezzata.... che Iddio sia benedetto!

Joseph, con un tozzo di pane nella destra e un osso di cappone nella sinistra, si affacciò alla imboccatura dello speco. A vederlo, pareva inebetito.

I due colleghi riprendevano poco dopo il sentiero della montagna.

All'ingresso del villaggio, sul punto di separarsi:

—Spero bene che tu non mi serberai rancore per ciò che è passato, disse Franz al compagno.

—No... abbiamo agito tutti e due da perfetti commercianti... La sorte ha voluto favorirti...

—Permetti che io te lo dica francamente, soggiunse Franz: tu hai commesso anche questa volta degli sbagli finanziari... Per essere perfetto commerciante. non basta profittare delle occasioni e saper rincarire a tempo le proprie merci: bisogna anche avere dell'ordine e dell'economia. Se tu non avessi divorato in due giorni il tuo cappone e la tua pagnotta, oggi saresti padrone delle cinquantamila lire.

—Che Dio te le converta in reumatismi! soggiunse Joseph a bassa voce.

E su questo si salutarono.