Avremo! Io ti farò sposare una dote di cinquecentomila franchi, e la più bella delle belle... Vuoi tu?...

—Se io voglio?!!!

L'amico Francesco pareva ammaliato.

VI.

Ci separammo—poichè la gente usciva in quel punto dalla chiesa, ed io non voleva espormi una seconda volta al ludibrio della mia falsa posizione.

Francesco andò a predisporre la sala pel trattenimento. Io noleggiai un battello e feci un giro sul lago—meditando la mia vendetta.

Francesco condusse le cose per bene. Quand'io tornai all'albergo sul far della sera, vidi l'amico ritto in sentinella sulla porta, e tutto rifatto dal capo al piede coll'abito di rigore.

—Le ragazze verranno tutte—mi disse all'orecchio; e la gran sala è disposta perfettamente come tu mi hai indicato.

—Ottimamente!...