»Mia madre era sempre là, in mancanza di altri ammiratori. La sua presenza incoraggiava l'arte e sorvegliava il buon costume.... Sia pace all'anima di quella santa donna! Ma vi è un destino, un angelo, un demonio, un Dio—chiamalo come ti piace...:—io preferisco di crederlo un Dio, perocchè ebbi molte prove di sua onnipotenza... orbene, questo Dio non permette che le anime fortemente innamorate si consumino nello sterile desiderio.—Il nostro duetto a flauto e pianoforte si era prolungato tre mesi... e la vicenda delle interruzioni e delle riprese aveva affrante le nostre forze. Adolfo dimagrava... Al finire dei concerti due solchi profondi gli scendevano dal cavo dell'occhio fino all'estremo delle guancie... Scomponendo lo strumento per rimetterlo nell'astuccio, mi guardava, e pareva dirmi: fino a quando?

»Era tempo che il Dio degli innamorati venisse in nostro soccorso...

»Il duetto ebbe finalmente una soluzione, rapida... concitata... intensa... E la scossa fu tale che io ne rimasi impressionata per tutta la vita...

»Quel giorno ripassavamo una fantasia di Rabboni sulla Straniera... Il flauto di Adolfo era più inquieto che mai... Più volte io aveva sentito la canna di ebano scivolare sotto le mie treccie—l'alito di Adolfo mi infuocava le guancie...

»Cominciava il cantabile: Meco tu vieni!.... Mia madre stava ad udirci appoggiata alla finestra che guardava il giardino...

»A un tratto ella si alza—passa dinanzi al cembalo in punta di piedi, e, accennando a noi di continuare la nostra musica, esce pian piano dalla sala.

»Mia madre—lo seppi più tardi—scendeva in giardino per sorprendere la cameriera, la quale era entrata col guattero nella serra dei limoni...

»Per la prima volta, dopo tre mesi di febbre amorosa, Adolfo ed io ci trovammo soli.... I preliminari erano già esauriti.... La musica aveva supplito eloquentemente alla parola... Fra noi erano stabiliti da un pezzo tutti gli accordi della passione, ripetuti e confermati in tutti i toni musicali...

»Non appena la porta si chiuse dietro i passi di mia madre, la sala fu sconvolta da improvviso cataclisma—Adolfo, il flauto, il pianoforte, il meco tu vieni... tutto fu travolto in un caos delizioso e terribile...