—Dragomani! urla Cucurbio—levate le daghe, e la testa di questo fellone rotoli all'istante sul pavimento.
I dragomani si avanzano.... L'ambasciatore alza un grido—in tutta la sala si manifesta la più viva agitazione—allorquando re Piperio, avanzandosi nuovamente di tre passi, interpone il suo naso fra la vittima e i carnefici.
—Mio regale cugino, augusta Sabetta, ministri, signori, dame e damigelle dei due regni disuniti, ascoltate la voce della giustizia e della verità! Quest'uomo è innocente...
—Innocente! brontola re Cucurbio.—Ma dunque... chi sarà dunque colpevole?... Io non commetterò l'indelicatezza di credere che voi, mio augusto cugino, abbiate voluto farvi gioco della mia e della generale aspettazione, sottraendo con qualche prestigio o sortilegio per noi inconcepibile, un naso che tutti i principi dell'Asia anelano di ammirare e di inchinare.... Se ciò fosse, voi comprendereste, o regale cugino, ch'io avrei mille piuttosto che una ragione per ritenermi corbellato ed offeso—e ch'io dovrei da questo momento presentarvi un ultimatum.
Re Piperio sorrise. Egli era troppo lieto e superbo del trionfo ottenuto, per dissimulare o alterare menomamente la verità. La sua risposta fu dunque schietta, calma e dignitosa.
Egli espose tutta la istoria delle sue apprensioni... Narrò della fiera, insanabile melanconia ond'era stato assalito... Non dissimulò i vivi risentimenti e i propositi disperati del giorno in cui gli venne annunziato che il re di Citrulia muoveva alla volta dei suoi Stati per farsi giuoco di quella eccedenza che a lui, re Piperio, cagionava le più orribili angoscie.
—Fortunatamente, concluse l'oratore, Iddio mi ha messo al fianco un uomo di genio, uno di quei ministri che sono la benedizione dei principi e degli stati.—Il suo stratagemma era semplicissimo: «Chiamate intorno a voi i più grandi nasi del regno, formatevi una corte di nasi, che in lunghezza, grossezza e capacità vincano il vostro.—Allorquando il re Cucurbio e le persone del suo seguito avranno veduto le proboscidi dei vostri cortigiani e delle vostre guardie di palazzo, il vostro naso, per una illusione ottica naturalissima, farà l'effetto di un nano in una assemblea di giganti...
—Oh il bravo! oh! l'astuto! oh! il meraviglioso ministro!—gridarono ad un tempo migliaia di voci, quando Piperio ebbe finito di parlare.
Canella, come un attore chiamato al proscenio, fece un profondo inchino all'assemblea e poi, nel silenzio generale, proferì questi detti:
—Spero bene che la lezione potrà giovare in molti casi a tutti i ministri che sono o che verranno.—Quando, per esempio, un ministro si avveda che il suo re è un imbecille, ricordando la Storia dei nasi, troverà subito il modo di farlo passare per un uomo di spirito...