— Ma che s'ha dunque a fare qui in campagna per passare il tempo? chiede una giovanetta, la quale divenne rossa come brage in udire le parole del Brentoni. — Le giornate sono tanto lunghe.... e il divertimento della tombola sì breve...

Malo Amen colle sue cartelle nella mano è rimasto immobile come don Bartolo.

— E siete voi, bella giovanetta dalle guancie di rosa, siete voi che mi chiedete come dobbiate impiegare utilmente i vostri giorni! Aprite i sacri volumi della istoria greca e romana, e vedrete di qual modo utilizzassero il tempo quelle fiere indomabili eroine dei tempi vetusti, allorquando la patria era in pericolo!... Parlate colle figlie dei Focioni e degli Epaminonda! Interrogate le spose dei Gracchi e dei Scipioni. Le nipoti dei Leonida, dei Milziadi, dei Cocliti, dei Bruti, dei Ligarii!...

— Tutti questi signori villeggiano forse nelle vicinanze? chiede ingenuamente la padrona dell'albergo.

— Eh! non v'è pericolo! Sono gente di cui oggimai si è perduta la stampa! Io vi assicuro che quelli non erano uomini che perdessero il loro tempo a far delle tombole.

La madre della giovinetta, cui il Teobaldo ha rivolto più direttamente la parola, vedendo che la figlia non osa rispondere, balza in piedi come una vipera schiacciata nella coda, e lanciando all'oratore uno sguardo iniettato di veleno:

— Signore! esclama; quanto alle nostre figlie, noi possiamo vantarci ch'esse non mancarono mai nelle grandi occasioni ai loro doveri di cittadine e di buone italiane... Nel 1848 la Gigietta lavorava a preparare le bandiere tricolori e a sfilare i tovagliuoli per medicare i feriti... La Teresina sa fare tutti gli esercizi militari come un veterano... La Bersabea, due anni fa, quando vennero i Francesi e i Piemontesi, passò le intere notti presso il letto dei feriti... Ella ha guarito dieci zuavi, sette bersaglieri, ed un turcos — questo ultimo fu tanto contento dell'assistenza ricevuta, che non ha mai cessato di scriverle... Lettere che fan piangere i sassi!... Ella vede, mio bel signore, che a tempo debito non siamo state colle mani alla cintola. Se oggi siamo qui a rischiare una cartella alla tombola, domani, ove il caso si presentasse, tanto io che le mie figliuole sapremmo maneggiare altri strumenti!

— Brava!

— Bene!

— Viva la signora Carlotta! gridano i circostanti. Il Malo Amen, che più degli altri si tiene offeso dalle marziali declamazioni di Teobaldo, sendo egli l'iniziatore e il promotore della lotteria, prende coraggio dall'esempio, e prosegue con calore: