— Silenzio! fine alla musica! — grida il sindaco, levando anch'egli il bastone sulle teste dei suonatori. — Ora tocca a noi... Or si deve leggere il discorso.

— Bravo! bene! il discorso!... — rispondono cento voci. Ma prima che l'oratore riesca a dominare quel baccano, gli conviene attendere una buona mezz'ora.

Frattanto il convoglio si arresta presso l'arco trionfale; e i contadini l'uno all'altro addossati fanno mille commenti intorno agli sposi.

— Qual è l'uomo, e quale la donna?

— L'uomo dev'essere il più grasso; non vedi che egli ha un paio di mustacchi da far invidia a un dragone?

— Teodoro non era tanto grasso quando partì dal paese.

— Io l'ho veduto ch'egli era lungo e giallo come una carota...

— La vita del campo sviluppa le forze, e fa bene alla salute.

— Qual è dunque la sposa?

— Non vedi? ella sta seduta a sinistra ravvolta nello scialle...