[139]. Vedi in generale il bel dialogo con Eutidemo, Mem., IV, 2.
[140]. Vedi specialmente p. 20 C-24 A.
[141]. Plat. Theaet., p. 150 C. In questo luogo la più gran parte dei critici ammette una diretta reminiscenza storica; ma ciò non cambia per niente la nostra affermazione.
[142]. Schleiermacher, op. cit., p. 295, ha trovato superficiale il dialogo senofonteo, o lo ha stimato incapace di produrre quell'effetto, che Platone fa da Alcibiade attribuire al discorso di Socrate Symp., p. 215 E e seg., perchè non ha saputo ravvisarvi il carattere concreto e positivo delle cause che lo determinavano.
[143]. Aristoph. Av., v. 1555. Vedi, sul valore della parola ψυχαγωγια Rhein. Museum, vol. XVIII, p. 473.
[144]. Strümpell, op. cit., p. 137 e 142.
[145]. Lo Strümpell crede in fatti, op. cit., p. 36, necessario valersi principalmente dell'autorità di Platone, come di colui che più ha inteso il valore riformatorio di Socrate; ma non è forse questo un circolo vizioso?
[146]. Mem., III, 6, e IV, 2. Cfr. Apol. Plat., p. 21 C e 29 E.
[147]. Mem. IV, 6, 7: ὃ ἂρα ἐπιοταται ἓχαστος τοῦτο καὶ σοφός ἐστιν.
[148]. Mem., I, 5, 4.