«Drappo di seta leggerissima e notissimo di cui in quasi tutto il secolo ultimo scorso formavasi una specie di abito divenuto quasi nazionale delle Dame e Donne civili in Venezia. Egli era un vestito nero che adattavasi con artificio appuntato sul capo, che copriva e discopriva con malizia il volto, e con eleganza attorcigliavasi alla vita, il che gli dava il potere veramente magico di abbellire le brutte e di fare vie maggiormente spiccare le attrattive delle belle: come vivacemente s'esprime la nobile autrice delle Feste Veneziane.»

[4] tupè = «toupet»: acconciatura dei capelli di moda nel secolo scorso a Venezia.

[5] pometi sguardi = guancie vermiglie, rubiconde.

[6] zo = esortativo: andiamo, via.

[7] destrighete = spicciati.

[8] pararà = sembrerà.

[9] nèi = nèi: quei segni posticci di taffetà, rotondi, falcati o di varie altre figure che si usavano porre sul viso per moda nei tempi andati.

[10] stràssino = lo strascico della veste.

XE 'L TO BALCON SERÀ!…

(PER MUSICA)