L'AUTORE DEDICA QUESTE CARTE
SCRITTE NON PER ODIO MA PER CARITÀ DE' FRATELLI
ALLA MEMORIA DEL SUO IMMORTALE MAESTRO
GIACOMO LEOPARDI.
AL LETTORE.
L'autore dichiara che, come non ha inteso di ritrarre in questo libro i costumi della Nunziata in particolare, ma, tolta quindi l'occasione, quelli di tutta la città di Napoli in generale, così non ha inteso nè anche di ritrarvi nessun uomo in atto, ma molte nature d'uomini in idea. E però, di chiunque fosse, cui paresse di raffigurarsi in qualcuno de' ritratti che quivi s'incontrano, egli direbbe, a uso di Fedro: Stulte nudabit animi conscientiam.
GINEVRA
o
L'ORFANA DELLA NUNZIATA.
PARTE PRIMA.
Verti me ad alia, et vidi calumnias quae sub sole geruntur, et lacrymas innocentium, et neminem consolatorem; nec posse resistere eorum violentiae, cunctorum auxilio destitutos.
Et laudavi magis mortuos quam viventes.
Et feliciorem utroque judicavi eum qui necdum natus est, nec vidit mala quae sub sole fiunt.