Ecclesiastes. iv. 1. 2. 3.

Mi volsi altrove, e vidi le oppressioni che si commettono sotto il sole, e le lacrime degl'innocenti, e nessuno che li consoli; nè potere questi, abbandonati d'ogni umano soccorso, resistere alla violenza dei loro oppressori.

E giudicai più felici i morti che i vivi.

E più felice degli uni e degli altri giudicai colui che ancora non nacque, e mai non vide i mali che seguono sotto il sole.

L'Ecclesiaste. iv. 1. 2. 3.

GINEVRA
o
L'ORFANA DELLA NUNZIATA.


PARTE PRIMA.

LETTERA DI GINEVRA AL PADRE PENITENZIERE DON...

Io ho bisogno, padre mio venerabile, che voi non ignoriate nulla dell'essere mio. Sento alla fine che Iddio, fatto pietoso alle mie spaventevoli calamità, è vicino a liberarmene, chiamandomi alla sua pace. Padre mio adorabile, fate che io non mi rappresenti al suo cospetto senza la vostra assoluzione. Il cospetto di Dio è tanto terribile! io sono tanto debole ed infelice! tremo tutta... non mi reggo... Padre mio, come potrò sostenerne lo sguardo?