«Ad ogni effetto, per rispetto al Governo di cui siete l'organo, sospenderò le misure severe che io mi credo obbligato di prendere contro Milano sino all'indomani giorno 21, a patto che ogni ostilità abbia a cessare dalla parte avversa.
«Aspetto i risultati dei passi che farete per mia norma.
«Milano, il 20 marzo, undici ore antimeridiane
«Conte Radetzky.»
«Ai signori Consoli d'Inghilterra, di Francia, di Sardegna, del Belgio e della Svizzera
Milano.
Intanto si pubblicava il seguente manifesto da chi dirigeva la rivoluzione, onde mantenere vivo l'ardimento nel popolo ed eccitarlo a persistere nella lotta incominciata:
«Cittadini
«Il Generale austriaco persiste; ma il suo esercito è in piena dissoluzione. Le bombe ch'egli avventa sulle nostre case sono l'ultimo saluto delle tirannide che fugge.—I nostri bamboli non cresceranno nell'orrore della schiavitù.