GRANAJOLA. (Fot. Pellegrini).

Dal luogo del Ponte a Serraglio detto a Lima, e che ho già ricordato, si sale su a Granajola, grosso borgo disteso sulla vetta del monte e derivante dal grano il suo nome, comune del resto ad altri villaggi. Nella sua chiesa, che data dal secolo XII e che è dedicata a s. Michele, oltre ad un quadro raffigurante il Santo protettore e ad una piccola tavola con l'immagine della Vergine e del Bambino, si ammira un antico Crocifisso di legno a metallo sbalzato, opera della fine del secolo XIII. In Granajola vide la luce uno dei più antichi musicisti lucchesi, Nicolò Dorati, nato nel 1513 morto nel 1593, autore di madrigali, di salmi e di altre composizioni profane e chiesastiche che contribuirono ad affermare in quel tempo il primato della scuola italiana su quelle straniere.

GRANAJOLA IN VAL DI LIMA — OPERA DI S. MICHELE: CROCE PROCESSIONALE IN METALLO (SEC. XIII). (Fot. Alinari).

Da Granajola non è lungo il cammino ai varî paesi che formano i così detti Monti di Villa. Prima s'incontra la Pieve, pittoresco villaggio, da cui si accede al vero e proprio Monte di Villa (l'antica Villa Terenziana), composto però di tre diversi gruppi respettivamente chiamati Bugnano, Luniano e Colichi. Di artistico vi ha da notare soltanto la chiesa di Luniano, ricca di marmi nei molteplici altari, di pitture d'ignoti e di bei paramenti sacerdotali, tra i quali primeggiano una pianeta e un piviale. Graziosa è anche la solitaria chiesina di Focecolonia.