BAGNI DI LUCCA — MONTI DI VILLA. (Fot. Pellegrini).

Bugnano fu patria al noto educatore e patriotta Matteo Trenta, ad onore del quale fu collocata una lapide nella casa in cui nacque. Dai Monti di Villa giova passare a Riolo e di là tornare, pel Molino di Fronzola, ai Bagni di Lucca.

Altro e più importante gruppo è quello formato dai molteplici paesi che assumono nel complesso il nome di Controneria. Chi vi si rechi dai Bagni, traversa, oltrepassata la Villa, il luogo detto Palmaja, ove Castruccio Castracane aveva fatto costruire un ponte che il tempo distrusse: incontra il torrente Refubbri, le chiesette della Madonna di Refubbri e di S. Lucia, il paesello di Guzzano e giunge quindi alla Pieve di Controne ove erano anticamente un monastero ed una fortezza di cui vedesi ancora il vallo. La chiesa ha un bel quadro dell'Assunzione, un altro che imita il Volto Santo di Lucca e un terzo della Madonna del Rosario. Accanto alla chiesa è una torre, di costruzione moderna, dalla cui cima si scopre un esteso e bellissimo panorama che abbraccia quasi tutti i paesi già ricordati e attornianti i Bagni di Lucca e, inoltre, parte della valle del Serchio verso la Garfagnana. Dalla Pieve di Controne dipendono altri paesetti minori, quali Guzzano, Vetteglia, Gomereto: mentre altri, tra cui Mobbiano e Longojo, dipendono dal paese di S. Gemignano che ha una chiesa antica e pregevole; ed altri finalmente, quali La Cappella, Vizzata, Cembroni, Livizzano, Cocolaio, dipendono dal terzo e per noi più interessante tra i paesi grossi della Controneria, cioè da San Cassiano di Controne.

BAGNI DI LUCCA — MONTI DI VILLA: CHIESINA DI FOCECOLONIA. (Fot. Pellegrini).

Questo villaggio possiede una chiesa bellissima, che è stata dichiarata monumento nazionale e che è di antichissima costruzione, giacché fu edificata nel secolo X circa, nel luogo ove narrasi già esistesse un tempio di Diana. Più tardi venne ampliata. La facciata, del secolo XIII, fu fatta con marmi estratti dai monti vicini ed è ornata di sculture, con colonnine e con archi, tra i quali il più notevole è quello sulla porta centrale. Vi si possono osservare una processione di animali e, al di sotto, tre figure rappresentanti Gesù fra i due ladroni. Di questi, l'uno, quello pentito, è in attitudine di essere sollevato verso il paradiso; l'altro in atto di cadere all'inferno.

L'interno della chiesa è semplice, severo, solenne: vi aggiunge carattere di austerità il pavimento con formelle a intagli geometrici in pietra dura nera, pur trovata nelle vicinanze. Dieci colonne massiccie con capitelli arcaici sostengono il soffitto e sulla terza di esse, a destra, è dipinta l'immagine di santa Lucia: varî emblemi sono scolpiti sulle pareti del tempio. Sul fonte battesimale spicca una grande aquila romanica di pietra che tiene fra le zampe un coniglio.