A compiere il giro dei paesi che formano l'esteso Comune dei Bagni di Lucca, non resta altro ormai che prendere quella larga via carrozzabile la quale, partendo dal Ponte a Mocco, alla Villa, volge verso S. Marcello, e dare un'occhiata ai varî borghi che stanno sui monti fiancheggianti, or da un lato or da l'altro, la Lima, di cui, naturalmente, si segue il corso a ritroso.

STRETTE DI COCCIGLIA.

I primi che s'incontrano, quasi rimpetto l'uno all'altro, e appunto per ciò in altri tempi rivali, sono gli antichi castelli di Palleggio e di Cocciglia ai quali si accede dai pressi del Ponte sulla Scesta, piccolo ma rovinoso torrente che forma la famosa Cascata del Tino, meritevole di essere visitata per lo stupendo spettacolo che offre in mezzo all'orrido della natura selvaggia. La storia delle antiche rivalità fra i due ricordati castelli fa particolare menzione di una sanguinosa battaglia nella quale il guerriero Chiarello di Cocciglia vinse quei di Palleggio. A Cocciglia sopravanzano ancora i ruderi delle antiche mura cingenti il Castello e quelli della fortezza e della casa ove nacque il Chiarello. Vi è anche una vetusta chiesa che, oltre ad una pittura ritraente s. Bartolommeo, possiede un pregevole antico Crocifisso d'argento, recante nel centro la figura del Salvatore, con vicini s. Giovanni e s. Michele e, ai lati, Giuseppe e Maria. Nel rovescio sono varî simboli, l'agnello, l'aquila, il leone, il bove: al disotto la Vergine.

STRETTE DI COCCIGLIA.

Tornando sulla strada maestra e proseguendo in avanti, si traversa il bel Ponte Nero, presso al quale è una graziosa cappella. Indi, per una folta selva di annosi castagni, si raggiunge il villaggio di Casoli, ove si notano la caratteristica Casa Matteo e l'antichissima chiesa di S. Andrea. Ivi sono due quadri del Puccini: la Madonna dell'Umiltà coi santi Andrea e Donato e la Madonna del Rosario coi santi Domenico ed Elisabetta. I ruderi di una fortezza, di cui si vede ancora il vallo massiccio, dimostrano la vetustà del villaggio che, in origine, era ancora più alto. Presso è la Chiesina del Castello, contenente una Madonna in terracotta, della bottega dei Della Robbia.

A chi, ripresa la via carrozzabile, prosegua ancora in avanti, si presenta, dopo breve tratto, lo spettacolo bellissimo e singolarissimo delle Strette di Lima, chiamate anche Strette di Cocciglia. Esse sono formate da enormi massi situati nel profondo letto del fiume e moventisi incontro dalle opposte sponde fino quasi ad incrociarsi come ingranaggi di ruote dentate. Da ciò deriva la strettezza dello spazio lasciato al corso del fiume, che sembra lottare contro quelle angustie, e balza e spumeggia, frangendosi ai massi di pietra striata, con mirabili effetti di colori e di suoni.