BARGA — CHIESA DI SANT'ELISABETTA. MADONNA CON GESÙ.
Anche la casa Ricci è di antica origine e mostra tuttora i resti della torre su cui fu edificata e che venne abbattuta verso il 1169. La casa è costruita in pietra serena e ha due portoni con elegantissimi archi a sesto intero; altri archi furono chiusi per ridurre certi locali a bottega e varrebbe la pena di ritornarli alla luce. Di stile assai somigliante è la casa Groppi, in Piazza Angelio, pur con portoni sormontati da grandi archi e con finestre ben lavorate in pietra serena. Il sig. Groppi proprietario, autore di alcuni scritti su Barga dei quali assai mi sono giovato, aggiunge che i portoni della sua casa mettevano anticamente ad un grande Loggiato ove i passanti si riparavano dalla pioggia e i soldati pernottavano e cuocevano vivande.
Se nelle case or ricordate è caratteristico l'arco a sesto intero, per lo contrario l'arco a sesto acuto trionfa nel palazzo Tallinucci (oggi Cola) in Piazza Angelio. Quei quattro archi che sono sulla facciata formano una specie di Loggia, restaurata e restituita alla primitiva architettura dal proprietario attuale. In questa casa tennero nel secolo XVIII adunanze letterarie alcuni studiosi barghigiani che poi vi fondarono un'Accademia intitolata al Bargèo. Alla nobile famiglia dei Tallinucci appartennero quel Pietro che fu celebrato chirurgo e quel Roberto che si segnalò come prode soldato sui campi lombardi nel 1848 e cadde eroicamente nell'11 maggio del 1849 alla difesa di Livorno.
BARGA — CHIESA DI SANT'ELISABETTA. LA MADONNA E S. GIUSEPPE CHE ADORANO GESÙ. (VETRO DIPINTO).
Nella stessa piazza è il palazzo Angeli, di antica costruzione, adorno di archi e di stemmi e dell'arma Medicea, degno soprattutto di essere ricordato per gli illustri uomini che vi videro la luce, dei quali farò cenno tra breve. Meritevoli per varie ragioni di essere osservati sono anche i palazzi Nardi, Salvi, Carlini, Falconi, Galgano Carrara, Orlandi, Mordini, Pistoja, Pieracchi, Lugani ed altri ancora, che attestano l'antica floridezza del luogo e delle cospicue famiglie che vi ebbero e, in parte, vi hanno anc'oggi dimora.
Ho lasciato per ultimo, tra i palazzi, quello detto di Piazza, ove oggi risiede il Municipio, perché merita speciale menzione. Edificato dalla nobile famiglia Pancrazi di Barga, ha una facciata di singolare eleganza con pietre scalpellinate a bozze piramidali, intorno al portone e alle finestre del primo piano. Nell'ingresso è lo stemma di casa Pancrazi; nella cantonata verso la piazza quello Mediceo, al disotto del quale fu collocato il busto al Bargèo colla seguente iscrizione: