All'insigne poeta
Pietro Angelio Bargeo
i cittadini
xx settembre 1896.
Anche un'altra lapide ricorda il famoso Umanista ed è posta sulla facciata del palazzo ed ha questa epigrafe:
A Pietro Angeli Bargeo
insigne letterato del secolo xvi
lesse con gran plauso nello studio pisano
e coi poemi la «siriade» e il «cinegetico»
fece immortale il suo nome
crebbe decoro all'italia
il decimo anno dello statuto
il municipio.
BARGA — CHIESA DI SANT'ELISABETTA: ALTARE DELLA MADONNA. L'ASCENSIONE DI MARIA. (GIOVANNI DELLA ROBBIA).
Altre lapidi ricordano il Padre della Patria, il Re buono, i prodi bargèi morti per l'indipendenza d'Italia. Il Palazzo del Municipio racchiude un importantissimo archivio.
Non lontano dal busto dell'Angelio si vede quello di Salvo Salvi, spiccante dalla targa in bronzo, opera di Raffaello Romanelli. In Salvo Salvi i concittadini vollero onorare il garibaldino ardimentoso che seguì il Gran Capitano fin presso Trento, il giureconsulto sapiente e il provvido amministratore.
Né, come era naturale, obliarono i Barghigiani di erigere un monumento all'Eroe dei due mondi: e una statua di lui fu posta nella piazza che ora ne reca il nome glorioso.