BARGA — CHIESA DEL CROCIFISSO: CORO IN LEGNO SCOLPITO (SEC. XVII).
Giova finalmente ricordare altri due monumenti: quello a Pietro Tallinucci, il chirurgo insigne già nominato, capitano medico con Garibaldi nel 1866, iniziatore, dicesi, degli studî sull'operazione cesarea; e quello ad Antonio Mordini, ben collocato in fondo alla piazza Vittorio Emanuele, sull'alto di un'erbosa gradinata, protetto da un immenso e rigogliosissimo cedro del Libano. Così Barga a quelli tra i suoi figli che più le resero onore ha nobilmente e giustamente reso onore.
Oltre alle due piazze, Vittorio Emanuele e Garibaldi, già ricordate, e alle altre non poche che Barga possiede, sono più specialmente notevoli quella del Mercato e quella intitolata all'Angelio.
BARGA — PALAZZO MUNICIPALE E BUSTO A PIETRO ANGELIO.
La prima si chiamava anticamente Piazza del Leone, da quello che sta sulla colonna della loggia e che è il Marzocco, simbolo della dominazione fiorentina. La colonna è in pietra serena, ha forma cilindrica e poggia su di un piedestallo, mentre reca in alto lo stemma Mediceo. Questa colonna fu eretta dai Barghigiani nel 1598 in onore del Duca Cosimo I ed è opera di maestro Battista da Settignano. La loggia fu adibita, nel 1554, al mercato delle granaglie e di altri generi, che si effettuava sotto la vigilanza di cinque birri, delegati a ciò dal Comune, mentre uno speciale incaricato sorvegliava all'esatta osservanza delle misure e dei pesi. Molteplici decreti ducali e prefettizî andarono via via disciplinando le norme da seguirsi nel pubblico mercato e i privilegî dei mercatanti che vi tenevan botteghe.