11ª. La Legge degli ebrei proibisce ad essi l'usura co' loro fratelli?

12ª. Divieta, o permette quella l'usura verso gl'individui stranieri?

Questi sono realmente gli articoli che sciogliere si dovevano per cesarea disposizione da quella rispettabile assemblea a cui erano essi indirizzati, la quale malgrado che gli abbia tutti delud delucidati molto dottamente, e con un metodo assai plausibile, e soddisfacente per l'inclito monarca che glieli avea ricercati, come egli Stesso volle farglielo espressamente conoscere, pure oserei opinare che alcune riflessioni specialmente ad una parte de' medesimi non dovrebbero riuscire affatto inutili all'essenzialità del mio intrapreso assunto, giacchè senza togliere il pregio che in esse medesime racchiudono le differenti soluzioni che già ne furono applicate, esse vieppiù contribuirebbero ad ornarli di maggiore chiarezza, e precisione, oltre quella che miriamo rifulgere in queste da ogni parte.

In quanto allo scioglimento dato dall'indicata assemblea alla prima questione, cioè: se sia permesso agli ebrei di sposare più di una femmina ad un tempo? Benchè non possa quella essere più solidamente fondata, dicendo non essere lecito agli ebrei di sposare varie femmine in una volta, mentre le Leggi alle quali sono i medesimi attualmente soggetti non permettendo la poligamia, essi non possono praticarla, quantunque la Religione per se stessa non lo imponga loro, nè non lo vieti pure si potrebbe quì aggiugnere, che questa Instituzione della natura, riguardata come necessaria indispensabilmente alla propagazione del genere umano della primitiva infanzia del mondo, allora esausto di abitanti, oggi che questo è ovunque sufficientemente popolato, sembra che più non ne abbia duopo, ed è per ciò appunto che le Leggi Europee l'hanno condannata come all'eccesso abusiva, e riprovabile ad ogni riguardo.

Non si può, per altro, negare che la massima parte de' Rabbini sia sempre stata proclive a permettere la poligamia, giacchè avvi delle Leggi espressamente nella Misnah (Mis. Tit. Ketuv. cap. 10. Sect. 2. p. 20. Sect. 9 p. 93.) che solo riguardano questo articolo.

D'altronde, molto tempo avanti che il sinodo convocato già ne' tempi andati nella città di Worms (di cui è fatta speciale menzione nella Risposta pronunziata sopra quest'articolo dalla nostra Assemblea) preseduto dal Rabbino Gherzon, e composto di Cento Rabbini, proclamasse l'anatema contro qualunque Israelita il quale avesse sposato più di una femmina alla volta; il Rabbino Gamaliel avea già condannato severamente la Poligamia, e la di lui opinione ebbe per fautori i più dotti, e i più qualificati Rabbini de' suoi tempi, sebbene lo spirito di esso non fosse da questi molto chiaramente percepito [(122)].

Ma tutte quelle scomuniche, tutte quelle autorevoli minacce colle quali si è creduto di sbigottire i partigiani della poligamia, hanno poco prevaluto in occidente, ed assai meno nell'oriente, mentre colà non sono già gli anatemi che fecero desistere l'ebreo dall'adottare questo costume, e seguitarlo, ma le leggi unicamente furono quelle che allarmate si sono, d'accordo, per sopprimerlo, e per distruggerlo, e tanto è ciò con sicurezza comprovato, quanto che mirasi tuttavia praticare laddove tacciono le Leggi su di un tal particolare, ovvero se ne mostrano indifferenti [(123)].

Nell'oriente poi essendo la Poligamia protetta, ed ampliamente autorizzata dalle Leggi del dominio musulmano, siccome ancora da certe congetture bizzarre che sembrano favoreggiarla, almeno in apparenza [(124)]; gli ebrei se ne conformano parimenti ed è colà una massima ovunque ricevuta dalle generalità di que' popoli che un individuo, qualunque siasi, può avere al di lui servizio tante femmine vincolate in matrimonio quante ne può alimentare, benchè i settatori di Maometto, per l'ordinario, non oltrepassano il numero di quattro; Atteso che riuscirebbe assai difficile per l'uomo di soddisfare in un medesimo intervallo a' bisogni, ed alle brame di tanti differenti persone. Ma di ciò essendosi ragionato quanto era necessario, passare ci è ora duopo alle seconda interrogazione.

Il Divorzio è egli permesso dalla Religione ebraica? Il Divorzio è valido senza essere pronunziato da' Tribunali in conformità, e secondo il senso del Codice francese?

Quì si risponde che il ripudio è permesso dalla Legge di Mosè, ma non è valido se non viene precedentemente pronunziato da' tribunali in conformità, e secondo il senso del Codice francese.