E tosto il fratello di Lei affezionatissimo, colla sua «arte crudel di fabbricarsi affanni» vede in questo fatto una sicura, imminente sciagura. Egli non era mai stato superstizioso, ma, che volete, era poeta, era fantastico. La mia povera Elisa, gridava, muore…. Ecco la bella ricchezza maledetta. Nè curavasi di dirlo a bassa voce, cosicchè la povera febbricitante aveva potuto udire a meraviglia…. In casa Blandis la Babilonia è al completo. La Dio mercè, del resto, in forza di medico e medicine pronte ed indovinate, e la costituzione sana dell'ammalata, fu operato il miracolo, non solo della guarigione, ma della sollecita guarigione.

Quanti sospiri e quali veglie in quegli otto giorni, nella famiglia
Blandis! E quanta gioia per la ricuperata salute della cara sorella
Elisa.

Maddalena, la sorella maggiore, sosteneva che le medicine prese dalla sua cara bambina, erano una vera sciocchezza in confronto del lumicino, che essa aveva acceso nella di Lei camera, d'innanzi al quadro di San Giobbe. Maddalena, sebbene tanto buona, e non senza intelligenza, era, non pertanto, un pochino bigotta, e perciò diffidente della scienza di Ippocrate, ove non si discorre di miracoli.

PARTE TERZA

CAPITOLO I.

Troppa ricchezza, poca sicurezza

Elisa, ricuperata in brevissimo termine, la salute, come si è scritto nel precedente Capitolo, parte seconda, era diventata ancor più allegra di prima. La salute è la cosa più preziosa che vi sia al mondo, perchè indispensabile alla vita e la vita piace a tutti, compresi coloro, che fanno continue preci onde guadagnare il Paradiso, il quale non è, credesi, in questo mondo. Elisa cantava male, non aveva orecchio musicale, ma voleva canticchiare sempre, rovinando le orecchie del prossimo, in argomento più dilicato. In quei giorni essa aveva improvvisata un arietta, consimile a quella di Cirillo, ma diversa nelle parole. Ad onta che fosse distratta dal palpeggiamento delle pietre preziose, essa comprese, pare, certe frasi della lettera del cugino d'America, per cui cantava:

«A quel che par, a giudicar
Altri milioni denno arrivar»

e così la pensava anche Maddalena, quantunque appartenesse alla categoria degli aspiranti a quell'altra miglior vita. Del resto Elisa, aveva tutte le ragioni per essere la più lieta, perchè era la più giovane. Quanto ad Alfredo siamo alle solite. Si direbbe che il di lui cugino in secondo grado, gli avesse mandate quindici bastonate sulla groppa. Egli, cominciava già a pensare nel suo infelice interno, siccome Violetta sapendolo straricco, si allontanasse piuttosto che accostarsi. Pensava di regalarle il violoncello, ma che potea farne essa? L'avrebbe donato all'Enrichetto od al Droghiere forse, che probabilmente non sapevano suonarlo! Insomma un mondo di dispiaceri, in luogo dei piaceri, che quell'essere incompreso potea procurarsi. Anche Lord, l'enfant gatè di casa Blandis, annoiato di non andare più, da sì lungo tempo, a scovare la lepre, di cui talvolta ne mangiava un terzo, minacciava di ammalarsi per quella vita sedentaria. A lui non piacevano affatto le Columbie e le pietre preziose: projicere margheritas ante porcos. Un bel giorno pertanto, decise di andare solo all'aperto e lo fece, stando disertore per una buona settimana. Povera bestia, avrà voluto cercare anche lui, pel mondo avaro, qualche avventura canina.

I tre fratelli desolati per la scomparsa di Lord andavano cercandolo per ogni canto di quei dintorni, spendendo denaro e promettendo grosse mancie a chiunque lo riconducesse. Quello che più impensieriva Maddalena ed Elisa, per l'assenza di Lord, era lo stare la notte senza alcuna guardia, più necessaria ora che prima, causa il tesoro da custodire, perchè non ancora impiegato o venduto. Lord, siccome tutti i cani in pluralità, aveva finissimo l'udito, latrando dì e notte al minimo insolito rumore, e specialmente ad un passo forestiero. Saria stato capace anche di assalire chiunque, non noto, avesse voluto entrare di notte nella casa dei suoi padroni. Fatalità, esclamavano quelle due buone fanciulle, assentarsi Lord appunto in questi momenti di maggior pericolo!!…..