Addio.

Vostro Aff.

Cugino G. MARIA BLANDIS.

Alla lettura di quel foglio, semplice ma affettuoso, si sarebbe udito volare un muscerino, tanto era il silenzio, il raccoglimento dei due fratelli uditori. Ma l'Elisa, quantunque attentissima, non poteva ristarsi dall'accarezzare con materna premura, tutte quelle cinquecento dieci pietre preziose, grosse. Tanto ne era innamorata, che quasi scordavasi delle sfolgoranti Columbie.

Alfredo invece terse colla mano una grossa lagrima, somigliante a quella che gli cadde dal ciglio all'arrivo dei doni di Zaira….

PARTE SECONDA

CAPITOLO VIII

Sempre la jettatura

La creatura che più delle altre nella famiglia Blandis, perchè la più giovane, gioisse dello straordinario, fortunato avvenimento, era stata l'Elisa.

Ad onta del suo carattere piuttosto tranquillo, essa aveva in corpo, da quel giorno memorabile, l'argento vivo, siccome espressivamente dice il volgo. Un mondo di progetti, carrozze, vesti di lusso, vezzi di gran costo, feste da ballo, teatri, ed altri peccati veniali dell'ambizione. Ma signor sì, che, tre giorni dopo l'arrivo delle famose quindici valigie, Elisa (forse per la troppa emozione, talvolta funesta) trovasi in preda a febbre altissima, fino al delirio. Minaccia il tifo.