«Ma dimmi: al tempo de' dolci sospiri
A che e come concedette amore.
Che conosceste i dubbiosi desiri?…
ed egli stesso quantunque marito e padre di sette figli, ricorda, nel suo Paradiso scritto all'età di 56 anni, il suo amore per Beatrice, sorto nella prima giovinezza, l'amore degli angeli.
Al Canto 31. del Paradiso, il grande Poeta, scrive le due terzine seguenti:
«E se riguardi su nel terzo giro
Del sommo grado, tu la rivedrai
Nel trono che i suoi merti le sortiro.»
e più avanti
«O Donna in cui la mia speranza vige
E che soffristi per la mia salute
In Inferno lasciar le tue vestigie»
Dunque il Poeta amava immensamente Beatrice, anche quando non poteva farlo; egli l'ha collocata in Paradiso quando estinta, e l'ha fatta andare dal Paradiso all'Inferno, perchè insegnassegli la sicura via.
Alfredo pure, ad imitazione di Dante, ed al pari di lui colpito dalla terribile corrente magnetica, augurerà morendo, il Paradiso alla sua amatissima Violetta, ed il Limbo, ai trionfatori del di lei amore, onde godersi alquanto almeno, della loro separazione.
Ora diteci voi amabili lettori e lettrici, se questa non sia la Valle del pianto?