E giuraste voler tagliarle il viso,
Osservando del farlo il tempo e l’ora.
Strano mi parve udir d’un uom diviso
Dai fecciosi costumi del vil volgo
Un cotal nuovo inaspettato avviso.
Come potè un uomo,
De la virtute amico e de l’onesto,
giungere a tanto eccesso? ella gli ricorda che l’ingiuriar donne è cosa assai disdicevole, e da cui
La civiltà de l’uom gentile abborre.
Non sono questi tutti segni di bontà e di gentilezza? e ne mostrerò un altro ancora, che sarà l’ultimo. Il servo di certo amico aveva disobbedito alla Veronica, di che il padrone voleva castigarlo aspramente. E la Veronica a scrivere a costui, e a cercare di dissuaderlo da quel proposito, pregando, e, se occorre, comandando che perdoni, come ella ha perdonato, e ricordandogli che «la paura e ’l disprezzo nuocciono grandemente alla cura famigliare, la qual cerca per suo fondamento il rispetto non diviso dall’amore», e che i castighi troppo severi riescono al contrario di ciò che si spera[580].