Io ho duo occhi più che corbo neri,
Che chi li guarda resta stupefatto,
E prigion fassi a me ben volentieri.
Il ciglio ho raro, ch’è sottile e tratto.
Le labra di corallo e ’l dolce riso,
D’onde resta ciascun preso e legato.
La bella fronte, il rilevato viso,
E ’l naso profilato infra due rose
Hanno a molti signori el cor reciso.
La lingua ho chiara in proferir le cose,