C’habbi la casa come me fornita
Di pane, legne, vino, olio e sale.
Una credenza ho d’argento forbita.
Le tavole, le mura, panche e casse
Di tappeti e d’arazzi ognun vestita.
Ho di panni di lino le gran masse,
Più che candida neve delicati,
Ch’ognun che quelle vede stupefasse;
Tutti di fin profumo profumati;
Zibetto e muschio in copia ho tuttavia,