L’acque, i zibetti e le mesture danno;
Livida e grinza fan la bella faccia,
Ch’è ’l principio del vostro longo affanno.
Così non avesse io questa rognaccia
Come gli è vero, e tanta carne guasta,
Del che ognun dice: ch’el bon pro ti faccia.
Non vo’ dir più, per mo questo vi basta.
Ohimè le doglie, oh maledetta sorte!
Che piaghe ho io che va un linzol per tasta!
Può far il ciel che in tutta questa corte