Più che al sacrista, e scherzò col guttone.
E per conclusione
L’alma al fuoco, la fama addusse al basso:
Se non vuoi cader morto studia il passo.
L’epitafio, del resto, l’avrebbe potuto fare il frate al papa, perchè non solo gli sopravvisse, ma, secondo una delle tante voci che corsero allora, fu il solo che si trovò presente all’agonia di lui, e che, vedendolo morire senza sacramenti, gli gridò: Raccordatevi di Dio, Santo Padre![635] come se il Padre Santo non se ne fosse mai ricordato in vita sua. E non sembra mal fatto che il buffone, il quale tante volte aveva esortato il papa a ben vivere, lo esortasse una volta almeno a ben morire; e forse fu quella la prima e l’ultima volta che, trovandosi insieme, il papa e il frate stettero serii.
Che fu del buon fra Mariano dopo la morte del magnanimo Leone? Che cosa fece egli de’ suoi capricci e della ghiottoneria sua durante il breve ma terribile pontificato di quell’Adriano VI, che spendeva per la sua tavola un ducato il giorno e fece rincarare in Roma il merluzzo, tanto l’aveva in pregio? di quell’Adriano per cui il Berni gridava, esterrefatto come gli altri:
Io per me fui vicino a spiritare
Quando sentii gridar quella Tortosa?
Fec’egli come il ciarlatano, che, a fiera finita pone in un sacco le sue carabattole, e aspetta nuovo tempo da ritrarle fuori? E fu nuovo tempo per lui quel papato di Clemente VII,
composto di rispetti,