[47]. Vedi su questo argomento della musica nel sec. XVI Burckhardt, Die Cultur der Renaissance in Italien, terza ediz., Lipsia, 1877-8, vol. II, pp. 131 segg., e una bella memoria di Pietro Canal, Della musica in Mantova, in Memorie del Reale Istituto Veneto, t. XXI, parte III, pp. 655-774. L’importantissimo tema è, del resto, quasi vergine ancora.

[48]. Novelle, parte I, nov. 26.

[49]. V. Trucchi, Poesie inedite di dugento autori, Prato, 1846, vol. II, pp. 141-42; Fantoni, Storia universale del canto, Milano, 1873, vol. II, p. 98.

[50]. Maccheronea XX.

[51]. Doveva essere allora assai vecchio, se è vero ch’ei nacque verso il mezzo del secolo XV. L’Aretino fa dir di lui all’Istrione: «Farei fare madrigali in sua laude (intendi dell’innamorata) e dal Tromboncino componervi suso i canti».

[52]. Attavanta, ediz. di Firenze, 1857, p. 59.

[53]. Orazioni, Venezia, 1589, oraz. VIII.

[54]. Lettera a Bartolomeo della Valle, Opere, Venezia, 1729, t. III, p. 207, col. 2.

[55]. Sommario in difesa della casa del Petrarca, Opere, ed. cit., t. V, p. 558. Si tratta anche qui della casa di Padova.

[56]. Terza impressione, Venezia, 1553, l. I, f. 19 r.