Chi sol l’orecchi e mie pasce col canto.

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Questo vostro infilzar di parolette

Mi rappresenta alla tenera etate.

Quando un fanciullo ad imparar si mette:

Che s’ei non scrive su carte rigate,

Non sa tener da sè dritta la mano,

Per non esser le dita anco addestrate.

E conchiude col verso:

Biasmo lo stil dove l’ingegno dorme,