Ciò che della poesia petrarchevole pensava Pietro Aretino altri ancora pensavano; ma niuno certamente espresse il suo pensiero in forma più compiuta di quello fece in un apposito capitolo contro i petrarchisti Cornelio Castaldi, poeta poco noto, ma cui spetta nulladimeno il vanto di essersi tratto fuori del comun gregge e d’aver tentato nuove vie[97].

Leggo talor tutto un vostro volume

Da capo a piedi ch’io non vi discerno

D’arte o d’ingegno un semivivo lume.

. . . . . . . . . . . . . . . . . .

Io già vi amai, ed or non vi disamo,

Anzi v’onoro e riverisco in tanto

Che del versificar padri vi chiamo.

Ma non so darvi poetico vanto,

Perocchè mai non mi parrà poeta