[422]. Le rime di Michelangelo Buonarroti cavate dagli autografi e pubblicate da Cesare Guasti, Firenze, 1863, p. 165.

[423]. Cugnoni, Agostino Chigi il Magnifico, pp. 78-9.

[424]. La poesia in lode delle cortigiane fu certo assai copiosa, e chi sa quanta ne giace incognita nelle nostre biblioteche. Essa dovette vestir tutte le forme e prendere tutti i tuoni. Abbiamo già veduto qualche capitolo: ecco qua ora un madrigale e un frammento di canzone tratti dal cod. magliabechiano Cl. VIII, nº 16, assai graziosi e di fattura di Alfonso de’ Pazzi. Il madrigale è indirizzato Alla Contadina Cortigiana:

Chi vuol beltà divina

Vedere in cosa umana,

Oggi venga in Toscana,

E miri l’alma nostra Contadina,

Che fatta è cittadina,

E di sì bei costumi

Che Arno re dei fiumi a lei s’inchina: