Dell’andar petrarchevole a sollazzo,
Ch’a ricamar fiori e viole è avvezza.
Di quella lindezza doveva averne assai anche il duca di Mantova. Per chi amava di parlar grasso e ridere alla sbracata (e Dio sa s’era gusto di molti) non c’era canzoniere d’amore che valesse un sol capitolo del Berni. Gabriello Simeoni non si peritava di dirlo apertamente e di stamparlo.
Chi dice che ’l gentil compor berniesco
Non è il più bel che si leggesse mai
Sta dell’ingegno e del giudizio fresco.
Puossi con esso trar sospiri e guai
Senza tanti uopi, unquanchi, schivi e snelli,
Che dan che fare a gl’ignoranti assai.
Voglion le feste questi poverelli