I comodi, i diletti, ed i piaceri
Fan veder vita eterna a la vecchiezza.
E senza tante pinole e cristeri
Tiran dal corpo al fondo del crivello
La soma d’ogni sorte di pensieri.
Sansovino, Sette libri di satire, f. 193 r.
[550]. Di trattenimenti musioali è pur cenno nella lettera XLVI, pag. 79.
[551]. Parlando di certa canzone della Ghirometta, dice Scipione Ammirato in un luogo de’ suoi Opuscoli: «Era uscita allor per Venezia questa canzone in campagna, e cantavasi da piccoli, e da grandi di giorno, e di notte per le piazze, e per le vie sì fattamente, che ciascuno avea del continuo gli orecchi intronati dal tuono di questa canzone». Cito da un opuscoletto per nozze, intitolato Novelle di Scipione Ammirato, Bologna, 1856, p. 10.
[552]. V. le lettere del Calmo ad Angiola Sara e alla signora Frondosa, ediz. cit. l. III, lett. 39, l. IV, lett. 42, pp. 245, 346-7.
[553]. Lettera XIII, p. 21.