[631]. Luzio, Op. cit., p. 70.
[632]. Id., ibid., p. 46-7.
[633]. Le lettere di A. Calmo, ediz. cit., pp. 64-5.
[634]. Pazeria?
[635]. Così racconta fra Callisto Piacentino, canonico Lateranense, in una sua omelia. Il Roscoe giudica apocrifo tale racconto (The life and pontificate of Leo the tenth, cap. XXIII); ma esso è confermato da una lettera da Roma, scritta il 21 dicembre del 1521, venti giorni dopo la morte del pontefice, e riportata dal Sanudo. Vedi Gregorovius, Geschicte der Stadt Rom im Mittelalter, Stoccarda, 1859-73, vol. VIII, p. 262.
[636]. Il sonetto del Berni cui questi versi appartengono non fu composto contro Adriano VI, come già si credette, ma contro Clemente VII.
[637]. Lettere scritte a Pietro Aretino, emendate per cura di T. Landoni, Bologna, 1873-5, vol. I, p.te I, p. 14-15. Fra Sebastiano diede notizia della cosa anche a Michelangelo Buonarroti. Del succedere di fra Sebastiano a fra Mariano nell’officio di piombatore fa cenno anche il Vasari nella Vita di quello, Opere, ediz. del Sansoni, Firenze, 1877 sgg., vol. V, p. 576.
[638]. Ibid., pp. 102-3.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.