Con la manina poi sua gola stretta,
L’uccise, e far non valse altre difese;
Poscia dal mio pollajo il furbo scese
Con furia tal che parve empia saetta.
Io conturbato da sì fiero assalto,
Non ebbi tanto nè vigor nè spazio,
Che potessi al bisogno prender l’armi.
Al ladro, al ladro, gridai sempre ed alto;
Ma non fu un cane che in sì duro strazio
A poterlo acchiappar volesse aitarmi.