Una terza nella poesia Sopra un basso rilievo antico sepolcrale:
Come vapore in nuvoletta accolto
Sotto forme fugaci all'orizzonte.
Dopo la canzone All'Italia, dove la patria depressa ed afflitta è personificata nel vecchio modo tradizionale; e dopo la canzone Sopra il monumento di Dante, dove, insieme con la patria, sono, tanto o quanto, personificate anche la misericordia e la pace, noi non troviamo, da quelle dell'amore e della morte in fuori, altre personificazioni[495]. Il simbolo è frequente nella poesia del Leopardi, e basterà ricordare quello della ginestra; ma l'allegoria distesa, vera e propria, non vi si trova.
L'associazione per contiguità, ch'è forma spesso volgare ed oziosa di associazione, è rara ancor essa in quella poesia; e veramente poco poteva aggradire a uno spirito critico quale quel del Leopardi, uso a sceverare i dati immediati della esperienza. Ne abbiamo un esempio, a mio giudizio, increscevole, nella Vita solitaria, là dove il poeta a quella bellissima immagine:
O cara luna, al cui tranquillo raggio
Danzan le lepri nelle selve,
appicca questo strascico inopportuno:
e duolsi
Alla mattina il cacciator, che trova