[18]. Discorso sopra alcuni punti della storia longobardica, preambolo e capitolo IV.
[19]. Vedi in proposito le giuste osservazioni del Tenca, Prose e poesie scelte, Milano, 1888, vol. I, pp. 331, 335, 350.
[20]. Lettera intorno al Vocabolario, in Opere varie, Milano, 1870, pp. 829, 830. Delle Opere varie citerò sempre in seguito questa stessa edizione.
[21]. Lettera al Laderchi, 23 giugno 1843. Epistolario, vol. II, p. 105.
[22]. Dialogue entre un homme du monde et un poëte. Opere inedite o rare, pubblicate da R. Bonghi, Milano, 1883 segg., vol. II, p. 431.
[23]. Opere inedite o rare, vol. II, p. XI. La morte del Bonghi come fu grave danno per gli studii in genere, così fu grave danno per gli studii manzoniani in ispecie. Colui che curò la stampa delle Opere inedite o rare senza poterne vedere il compimento, aveva da lunghi anni promesso sul Manzoni un libro che per certo sarebbe riuscito capitale, e di cui sarebbe pur prezioso ogni abbozzo o frammento ch'egli avesse potuto lasciarne.
[24]. Cel dice egli stesso nel Dialogo della invenzione. Opere varie, p. 539.
[25]. Studio critico che accompagna i Promessi Sposi nella edizione del Barbèra (Collezione Diamante), Firenze, 1888, vol. II, pp. 678, 679.
[26]. I Promessi Sposi, cap. VIII, p. 156, ediz. di Milano, 1875.
[27]. Veggasi intorno a ciò il bello scritto del D'Ovidio, Potenza fantastica del Manzoni e sua originalità, in Discussioni manzoniane, Città di Castello, 1886, pp. 37 e segg.