Ch'alla formica.
[321]. La maison du berger. In un luogo del suo giornale il poeta chiama stupida la natura. L'Amiel, dopo aver prodigato alla natura i più teneri nomi, finisce a scrivere (Op. cit., vol. II, p. 78): «Certes la Nature est inique, sans probité et sans foi».
[322]. «Dans ces bouleversements qui désolent la nature, il y a un baume pour les plaies du cœur». Nodier, Le peintre de Saltzbourg, Romans, Parigi, 1884, pag. 26.
[323]. Obermann, ediz. cit., pp. 510-4.
[324]. Nella poesia An die Natur:
Da der Jugend goldne Träume starben,
Starb für mich die freundliche Natur.
E quando pur questa invocata morte
Sarammi allato, e sarà giunto il fine