Della sventura mia; quando la terra
Mi fia straniera valle, e dal mio sguardo
Fuggirà l'avvenir; di voi per certo
Risovverrammi; e quell'imago ancora
Sospirar mi farà, farammi acerbo
L'esser vissuto indarno, e la dolcezza
Del dì fatal tempererà d'affanno.
[326]. Prose, pp. 246-8.
[327]. Amore e morte.
[328]. Cantico del gallo silvestre; Prose, p. 336.