Della rana rimota alla campagna;
e distraeva l'occhio dalle luci del cielo, che tante fole gli creavano nel pensiero, per vagheggiare la lucciola errante appo le siepi e in sull'aiuole, e porgeva l'orecchio al sussurro che levavano al vento
I viali odorati ed i cipressi
Là nella selva.
Quelle prime impressioni non gli si dileguarono dalla memoria mai più. Desto assai per tempo all'amor della donna, egli aveva, a diciannov'anni, dimenticato, insieme con l'amor della gloria e degli studii, anche quello della natura:
Quando in dispregio ogni piacer, nè grato
M'era degli astri il riso, o dell'aurora
Queta il silenzio o il verdeggiar del prato[267];
ma poi aveva, come il Goethe, amato in cospetto della natura, chiamando lei testimone di quella vita nuova e di quella nuova letizia, a cui si sentiva nascere; versando nel materno seno di lei quell'onda di felicità che gli traboccava dall'anima; confondendo insieme i due amori:
Mirava il ciel sereno,