Te compagna alla via, te de' mortali
Pensosa immaginò[315].
Allora alla natura il poeta chiedeva s'ella fosse ancor viva:
Vivi tu, vivi, o santa
Natura? vivi e il dissueto orecchio
Della materna voce il suono accoglie?
e a lei raccomandò, poscia che vote erano le stanze d'Olimpo, questa dolorosa famiglia umana:
Tu le cure infelici e i fati indegni
Tu de' mortali ascolta,
Vaga natura, e la favilla antica