ma quei beati errori egli séguita a vagheggiare pur sempre, come in passato gli aveva vagheggiati. Mosso da un sentimento in cui nulla è di arcadico, e troppo diverso da quello che al Monti dettava il sermone Su la mitologia, egli aveva rimpianto il sogno antico di una natura viva e animata, passionata e pensosa, allora quando

Vissero i fiori e l'erbe,

Vissero i boschi,

e

Conscie le molli

Aure, le nubi e la titania lampa

Fur della umana gente, allor che ignuda

Te per le piagge e i colli,

Ciprigna luce, alla deserta notte

Con gli occhi intenti il viator seguendo,