Brandani frater sit et eius Brigida mater.
Ediz. Fischer, nel vol. I delle Geschichtsquellen der Provinz Sachsen, 1870, vv. 1550-3.
[400]. Speculum historiale, l. XXII, cap. 81. Vedi in contrario Giraldo Cambrense, Topographia Hiberniae, dist. II, cap. 43, ap. Camden, Anglica, Hibernica, etc. p. 731.
[401]. Spec. hist., l. XXII, capp. 96-7.
[402]. Vedi la Vita inserita dal Mabillon negli Acta sanctorum ordinis S. Benedicti, saec. pr., p. 178.
[403]. Giovanni a Bosco, Bibliotheca Floriacensis, Lione, 1605, pp. 485-515.
[404]. Ap. Lipomano-Surio, De vitis sanctorum, t. VI, f. 109 v. Sigeberto è in qualche dubbio circa le ragioni della peregrinazione: «Hanc viam insistere, utrum persuaserit sola quaerendae felicis habitationis voluntas, an aliqua ex parte subrepserit animis eorum humanae curiositatis voluptas, non habet discutere nostra temeritas». Il racconto di Sigeberto passa in Sant'Antonino, Historiarum, parte II, tit. XII, cap. 8, § 5. Vedi inoltre: Chêne, Études sur les anciennes vies de Saint Malo, in Revue historique de l'Ouest, vol. I (1885), Plaine et De la Borderie, Deux vies inédites de Saint Malo, in Bulletin et mémoires de la Sociétè archéologique d'Ille et Vilaine, vol. XVI (1884).
[405]. Nel 1408 il vescovo di Langres diede facoltà alla chiesa di Bar-sur-Aube di rappresentare la vita di San Maclovio. (Douhet, Dictionnaire des mystères, Parigi, 1854, col. 500). Il miracolo della risurrezione del gigante, e l'altre meraviglie, saranno stati, senza dubbio, parte principalissima dello spettacolo.
[406]. Pantheon, ediz. cit., pp. 58-60.
[407]. Le Colonne d'Ercole s'andarono poi moltiplicando sulla faccia della terra, e apparvero sotto tutte le plaghe, in tutti i luoghi giudicati dover essere estremo limite alla curiosità e all'ardimento degli uomini. Di colonne e statue consimili fu anche fatto autore Alessandro Magno.