[393]. Zeitschrift für deutsche Philologie, vol. XIII, p. 202. Dell'Isola Perduta è anche ricordo nelle Storie di Rinaldo. Un'Isola nascosta è menzionata nel Prologo e nel seguito del poema di Huon de Bordeaux.

[394]. Reductorium morale, l. XIV, cap. 22.

[395]. D'Avezac, Nouvelles annales des voyages, etc., vol. II, p. 47.

[396]. Vedi per queste curiose spedizioni José de Viera y Clavijo, Noticias de la historia general de las Islas Canarias, Madrid, 1772-83, ove se ne discorre in un apposito capitolo, volume I, pp. 78-112. Cf. Humboldt, Examen, etc., vol. II, pp. 167-73.

[397]. Ciò ricorda quanto lo storico Juan del Castillo narra (Historia de los Reyes Godos, Madrid, 1624, p. 365) di Filippo II, che, sposando Maria, s'impegnò a rinunziare alla corona d'Inghilterra nel caso che fosse tornato il re Artù.

[398]. Vedi, tralasciando le dissertazioni del Le Grand d'Aussy e del Le Clerc, Fant, L'Image du Monde, etc., Upsala, 1886, p. 26.

[399]. Duemmler, Gedichte aus Ivrea: Hymnus Sancti Brendani confessoris, Zeitsch. f. deutsches Alterth., nuova serie, vol. II (1869), p. 256; Moran, Acta Sancti Brendani, p. 27 sgg. Nel cod. palatino CXX della Nazionale di Firenze è una orazione di San Brandano con questa avvertenza: Santo Brandano monacho fece questa oratione della parola di Dio, cioè Yhesu Χριsto per Michele Archangelo, quandò passò sette mari. Palermo, I manoscritti palatini, vol. I, p. 234. Della venerazione in cui era tenuto da certi monaci San Brandano porge documento Niccolò di Bibera (sec. XIII) nel suo Carmen satiricum, in un luogo ove dice:

Sunt et ibi Scoti, qui cum fuerint bene poti,

Sanctum Brandanum proclamant esse decanum

In grege sanctorum, vel quod deus ipse deorum